<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Blog Calceforte</title>
	<atom:link href="http://www.calceforte.it/blog/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.calceforte.it/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 04 Aug 2011 09:20:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>L&#8217;uovo di Vitruvio</title>
		<link>http://www.calceforte.it/blog/sostenibilita/luovo-di-vitruvio-22</link>
		<comments>http://www.calceforte.it/blog/sostenibilita/luovo-di-vitruvio-22#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 14:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calceforte.it/blog/?p=22</guid>
		<description><![CDATA[Progettare e costruire sostenibile non è semplice, bisogna districarsi tra normative, esigenze della committenza, funzionalità, materiali, qualità, burocrazia e confrontarsi a volte  con  amministrazioni poco lungimiranti. Sicuramente lo spartiacque in questi ultimi anni è stato l&#8217;affermarsi di un pensiero di origine nordica: la certificazione energetica degli edifici. I label colorati, introdotti per valutare l&#8217;efficienza energetica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Progettare e costruire sostenibile non è semplice, bisogna districarsi tra normative, esigenze della committenza, funzionalità, materiali, qualità, burocrazia e confrontarsi a volte  con  amministrazioni poco lungimiranti. Sicuramente lo spartiacque in questi ultimi anni è stato l&#8217;affermarsi di un pensiero di origine nordica: la certificazione energetica degli edifici. I label colorati, introdotti per valutare l&#8217;efficienza energetica di un edificio sono stati e sono il risultato di un pensiero semplice, ma molto efficace e immediato, anche fuori dai confini regionali dove è nato (ndr Alto Adige), con indicazioni, regole e obblighi non soggettivi, ma tangibili, sostenuti da numeri, in grado di legare una classe d&#8217;appartenenza di un edificio ad un valore,  anche economico.<strong><span style="color: #ff9900;"> L&#8217;uovo di Vitruvio</span></strong>.<br />
Voltarsi indietro, all&#8217;inizio degli anni 2000, con i primi incontri e appuntamenti fuori regione del Dott. Norbert Lantschner e osservare oggi qual è il pensiero comune e la direzione che si è intrapresa, in una parte del settore edile, è sicuramente strabiliante. Le buone idee quando sono supportate da persone valide si affermano, tuttavia il cambiamento vorticoso e la spinta che c&#8217;è stata non sono esenti da piccoli inciampi che solo in alcuni casi sono stati aggiustati (leggasi categorie Oro<sup>+</sup>, A<sup>+</sup> e B<sup>+</sup>).<span id="more-22"></span> Sicuramente l&#8217;approccio e le soluzioni attuate per la situazione edilizia sono state efficaci, ma erano solo l&#8217;incipit di un pensiero nuovo del costruire e se in passato qualche pioniere aveva tracciato un esile sentiero ora troviamo una strada percorsa da tanti, con tanti materiali, tanti progettisti e tecnici e quindi tante idee  a volte un po’ troppo «condite» da soluzioni magiche. Gli abbagli sono diversi, ma ritengo che il più importante sia quello di voler focalizzare tutta l’attenzione architettonica- progettuale- economica solo sull’isolamento termico, questo è prioritario  forse, in zone con alti valori di gradi giorno, ma non a cascata su tutto il nostro paese, la cui bellezza è data anche dalle forti differenze e varietà di climi e microclimi, dove l’isolamento termico è sempre raggiunto, ma a volte a scapito del confort e del benessere. Tale aspetto è, secondo me fondamentale, come quello dell’isolamento termico. Un altro è quello della sostenibilità non solo dei materiali, ma dell’edificio nel suo insieme, o meglio del progetto dalla scelta del terreno,alla forma dell’edificio, al ciclo di vita dei materiali, alle maestranze, al ristrutturare piuttosto che demolire, al corretto smaltimento dei materiali di risulta del cantiere ecc. Questo dovrebbe essere il metodo, bisogna progettare con criteri diversi la strada c’è, si deve percorrere quella giusta.</p>
<p>s.m.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calceforte.it/blog/sostenibilita/luovo-di-vitruvio-22/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

